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comunicato stampa

Appennino parmense, al via un cantiere da 800mila euro lungo quattro corsi d’acqua. Coinvolti i bacini dell’Alta Val Taro e dell’Alta Val Ceno

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Nove mesi di lavori per migliorare l’efficienza dei corsi d’acqua che scorrono in Alta Val Taro ed in Alta Val Ceno. È il cronoprogramma previsto per portare a termine gli interventi di ripristino della funzionalità idraulica dei rii Corsenna (comune di Bardi), della Chiesa (comune di Bore), Borella e Lama (comune di Berceto).

Le opere sono iniziate nelle scorse settimane. Complessivamente, sui quattro bacini del territorio parmense è previsto un investimento di 800mila euro finanziato dal Pnnr.

“L’obiettivo-spiega Irene Priolo, vicepresidente con delega alla Protezione civile- è prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico e aumentare la sicurezza del territorio. Tutto questo grazie alla ricostruzione di briglie e barriere di protezione danneggiate, ma anche alla manutenzione e pulizia degli alvei dei corsi d’acqua”.

Gli interventi, nel dettaglio
Nel rio Corsenna, in prossimità di Corti di sopra, sono previste opere di manutenzione dell’alveo occupato da piante e accumuli di pietrame. Saranno poi risistemati i tratti che presentano fenomeni di erosione delle sponde e riparate le briglie, in calcestruzzo non armato, che presentano lesioni.
Nel rio Borella, a Case Giardini, si interverrà per risolvere analoghe criticità: saranno rimossi gli accumuli di detriti che si trovano soprattutto nella zona a monte e ripristinati gli attraversamenti stradali. Interventi anche sulle sponde erose, sulle briglie danneggiate e sulla vegetazione lungo il corso d’acqua.
Anche nel rio Lama, in prossimità di Cornaccina, si trovano importanti accumuli di pietrame, a monte delle briglie e a valle degli sbarramenti trasversali, che richiedono la pulizia e la risistemazione dell’alveo. Lavori anche sulle briglie rovinate e nei pressi del ponte della Strada Provinciale 308, dove si sono riscontrati fenomeni di erosione.
Lo stesso sarà fatto nel rio della Chiesa, vicino a Metti, dove la vegetazione e i danni ai manufatti hanno determinato una situazione di instabilità.
I lavori sono in capo all’Ufficio territoriale di Parma dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Online la mappa con tutte le informazioni sui cantieri realizzati in Emilia-Romagna per la ricostruzione dopo le alluvioni di maggio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2024 alle 18:18 sul giornale del 18 marzo 2024 - 38 letture






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